Vivere la fine

Vivere la fine

  • di Redazione
  • 27 Dicembre 2021
  • Luce della stessa luce!

L'amica Irene Spiga si lascia andare alle emozioni di una splendida serata in compagnia della gioia e del divertimento

Può essere la fine di qualsiasi cosa, una malattia, un rapporto, una vita. Quando si parla di vita vissuta si inizia dalla nascita, mai dalla fine.
 

E allora, come si vive la fine di qualcosa? La fine della malattia, l'ultima, la ho vissuta disgregandomi, dissociandomi dalla persona cui ero diventata, dalla donna, dalla madre, dalla moglie, non sentivo più nessun ruolo, non avevo la grinta di curare, di accudire me stessa.

Pessima cosa, come aiutarmi? Si perchè il medico ti indica la via, ma la guarigione la attui tu, tu sola puoi fare il miracolo della guarigione, tu sola puoi decretare la fine della malattia e viverla. Così come per qualsiasi cosa Ora è andata, e se mi volto indietro, mi chiedo se veramente fossi io quella inerme, sotto un treno fermo in stazione.

Il 18 dicembre si è svolta l'inaugurazione della nuova sede dell'Associazione Mai Più sole contro il tumore. E' lì, che ho deciso di vivere definitivamente la fine, di qualsiasi cosa. Bisognava esserci, non posso descrivervi il divertimento, l'emozione di rivedere le amiche, l'emozione di vedere il nuovo calendario con le protagoniste, i loro sguardi. Malgrado qualcuna abbia vissuto la sua fine e non ci sia più in materia, la sua anima era palpabile.

Mi sento di augurarvi una buona fine di qualsiasi cosa, e di viverla quella fine, con la stessa gioia, lo stesso amore che sento oggi.