Esperienze 2

Esperienze 2

  • di Redazione
  • 14 Giugno 2021
  • Luce della stessa luce!

L'amica Irene Spiga ripensa alle esperienze del passato e lascia che i ricordi la pervadano

Non ci giro intorno, sono consapevole che le esperienze che mi si palesano, le creo io pur inconsapevolmente. E' un gioco di parole?No, no, è ciò che accade tutti i giorni. Le esperienze portano alle emozioni e le emozioni sono cibo.

Ce ne nutriamo in continuazione a volte ci intossicano inesorabilmente. Fanno parte dei ricordi del passato e ci ostiniamo a portarle nel presente e nel nostro futuro. Le esperienze possono essere lancinanti lasciando segni nell'anima. Io ricordo il mio primo viaggio con i miei genitori, un'esperienza lieta, ricordo le coccole di mio padre sull'aereo, di come mi prese in braccio per scendere dalla scaletta bagnata sotto un enorme ombrello. La giraffa che mi leccò la mano dove porgevo una nocciolina, la sua lingua lunga, ruvida e bagnata.

La fontana enorme, spaventata pensavo mi avrebbe inondata e invece neanche uno schizzetto su quel vestitino blu a fiorellini bianchi che adoravo. Avevo tre anni. Esperienze logoranti come la maturità, forse è meglio non scavare a fondo, ho smesso di sognarmela da poco. Il mio primo lavoro, lo ricordo con piacere, in un centro elaborazione dati, mi sentivo a casa, ben voluta, ho imparato tanto.

Il matrimonio, bello, ma molte parti non le ricordo, forse per stanchezza, ricordo la foto ricordo negli scaloni del Comune di Cagliari, un criccone meraviglioso e colorato. L'esperienza della nascita di Davide, è viva, ma la tengo per me, per custodirla. La nascita di Leonardo, mio nipotino, una gioia indescrivibile, come quelle che mi dona tutti i giorni nel vedere le sue imprese in questa vita che ci prende a schiaffi giornalmente.

L'esperienza della malattia, il cancro, di come ho macinato intemperie giornaliere, beh, oggi non le scrivo, vi ho annoiato a morte in passato. Tutte esperienze, nulla più. Tutto passa e ci lascia l'insegnamento che l'anima ingloba, e quando il contenitore è pronto a farsi da parte, l'animella porta con sè tutti i pezzi raccolti, li fa confluire lì, dove tutto ha origine e se proprio deve, continua la sua esistenza qui, dove la materia la fa da padrona, ma la scelta di emozionarci è tutta nostra.