Piano B

  • di Redazione
  • 17 Giugno 2021
  • Il peso della determinazione

Torna la simpatia di Sonia Aresu che ci parla della sua ansia perenne per prevenire ogni evenienza

Ebbene sì, tra i tanti difetti, non potevo farmi mancare quello di esser un pochino ansiosa, ma il tanto giusto, anche se è diventato oggetto di ilarità da parte delle mie amiche. E che sarà mai un pochino di ansia! È che spesso penso ai finali più tragici degni dei migliori film fantasy, ancora prima che si presentino! Insomma creo trame, anche parecchio articolate, ma che il più delle volte, fortunatamente, rimangono tali. Ho una mia filosofia: se dovesse succedere qualcosa che potrebbe intralciare il raggiungimento di un risultato, ho sempre un piano B da mettere in atto.

Poi magari fila tutto liscio, ma se per qualsiasi altro motivo ci dovesse essere un intoppo: TADAAAN: c'è la soluzione. Perché può accadere di tutto e bisogna essere sempre pronti al peggio. Spesso noto i visi preoccupati delle amiche perché pensano che io viva male, che non dovrei farmi mille paranoie e vivere la vita con più relax, ma non capiscono che a me sta benissimo così. Assomiglio alle vecchie tziodde, (signore di età avanzata), che quando accade un imprevisto esclamano: te l'avevo detto! Un po', lo ammetto, sono fastidiosa ma mi diverto molto ad attuare il piano B, stile MacGyver!

Alcuni esempi? Quando parto per un viaggio, mi porto sempre dietro svariate medicine per: un'influenza improvvisa, un attacco di lombosciatalgia, un dolore delle aderenze, un mal di testa martellante, un'allergia e una tanto temuta dissenteria. Che poi, il più delle volte chi fa ironia sull'essere prevenuta, poi, capita spesso che mi chieda qualche farmaco della farmacia ambulante. Inoltre: fazzoletti, copriwc, salviette ed igenizzanti non devono mai mancare dentro la borsa. C'è stato persino un periodo in cui mi portavo sempre un mini ombrello appresso, poi, ho iniziato a guardare le previsioni! 

Anche prima di subire interventi ho sempre chiesto di essere sedata per bene, non si sa mai, capitasse di svegliarmi nel bel mezzo dell'operazione! Ricordo che nel periodo precedente la chemioterapia, ancora prima di perdere i capelli, iniziai a portare i foulards. Provai varie combinazioni in anteprima e inizialmente sembrava avessi in testa un nido di uccello! Col senno di poi, fu una bella mossa, perché quando successivamente mi ritrovai senza capelli, non ebbi problemi.
Ognuno ha il diritto di vivere come meglio crede, senza pensieri e in armonia, ma per chi come me ama farsi menate...evviva il piano B.