Rincorrendo un sogno

Rincorrendo un sogno

  • di Redazione
  • 18 Maggio 2020
  • Alla scoperta dell'altra me

L'amica Annalisa Sitzia racconta un episodio della sua vita che infonde tanta speranza e voglia di ricominciare!

A volte capita che la malattia ci porti a rivedere le nostre priorità e a chiederci se la nostra vita ci vada bene così com’è o se sia arrivato il tempo di cambiarla. La malattia è arrivata in un momento della mia vita in cui attraversavo un periodo lavorativo estremamente stressante,  dove il tempo sembrava non bastare mai e le responsabilità talmente tante da farmi mettere in dubbio le mie capacità. Il lavoro era sempre stato molto importante per me e in tanti anni non mi era mai passato per la mente di lasciarlo;  mi piaceva quello che facevo nonostante le difficoltà dovute a una discontinuità nella retribuzione che, soprattutto negli ultimi anni, avevano reso molto frustrante il recarsi al lavoro ogni mattina senza avere la più pallida idea di quando e se sarebbe arrivato lo stipendio.

Durante il lungo periodo di cure comunque, ebbi modo di rendermi conto di quanto questa situazione mi avesse logorato e capii che era arrivato il momento di dare un calcio al passato. E’ stata una decisione molto sofferta ma per me assolutamente improcrastinabile. Non appena sono riuscita a reggermi sulle mie gambe ho quindi messo in atto quanto deciso e mi sono lasciata alle spalle il mio impiego quasi trentennale. Nonostante mi fossi ripromessa di non prendere nell’immediato futuro decisioni importanti o a lunga scadenza, la voglia di rimettermi in gioco è stata più grande di me e ho intrapreso un corso ben articolato che mi darà tutte le competenze necessarie a una segretaria di studio medico. E’ stata una scelta dettata in parte dal fatto che anche il mio precedente lavoro era in ambito sanitario e dalla mia passione innata per tutto ciò che riguarda la medicina.

Sono svariati mesi che studio quotidianamente a parte qualche breve intervallo e spazio tra argomenti che variano dalla comunicazione, all’anatomia e alla legislazione sanitaria, e devo dire che sono molto soddisfatta. Non so se effettivamente, dato che non sono più giovanissima, avrò la gioia di poter lavorare ancora, ma sono felice di ampliare le mie conoscenze e di applicarmi in argomenti che mi hanno sempre interessato ma per i quali non ho mai avuto tempo disponibile. Sto qui a raccontarvi tutto questo per dare speranza a chi pensa che la malattia possa solo toglierci qualcosa. In realtà può capitare che ci spinga a valutare con più lucidità la nostra attuale esistenza e magari a prendere persino decisioni importanti e a rincorrere ancora una volta i nostri sogni.