Patient navigators per agevolare l’accesso agli screening mammografici

Patient navigators per agevolare l’accesso agli screening mammografici

  • di Redazione
  • 26 Febbraio 2025
  • Italia ed estero

Il progetto S.H.I.E.L.D. Women supporta le donne in condizioni di vulnerabilità sociale

In Italia solo il 48% della popolazione aderisce ai programmi di screeening mammografico nonostante la partecipazione sia gratuita per  le donne sopra i 50 anni. 
Non è coosì semplice capire il perchè, spesso la causa sono difficoltà economiche, culturali o sociali. 

Andos Onlus (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) ha pertanto lanciato, grazie alla vittoria del bando Powering Breast Cancer Progress di AstraZeneca global,  il progetto S.H.I.E.L.D. Women (Screening Help Initiative for Empowerment and Learning in Disadvantaged Women)

"In Italia, nel 2023, circa 430mila famiglie hanno vissuto situazioni di povertà sanitaria, con conseguenze dirette sulla possibilità di accedere a visite specialistiche e diagnosi precoci. Inoltre, i dati indicano che il 25% dei decessi per tumore è correlato a bassi livelli di istruzione e che le persone con minori risorse economiche evitano controlli medici fino a cinque volte di più rispetto al resto della popolazione", sottolinea Flori Degrassi, Presidente Nazionale Andos. "Per questa ragione il progetto S.H.I.E.L.D. potrà avere un impatto importante sulle diagnosi".

Il progetto si fonda sulla figura dei "patient navigators", ovvero dei volontari che verranno formati per offrire un servizio di supporto e di orientamento alle pazienti. Il navigator aiuterà i pazienti a comprendere diagnosi e piano di trattamento, accedere a specialisti e strutture sanitarie, gestire appuntamenti e documentazioni, superare difficoltà economiche, linguistiche o logistiche.

"Partiremo a maggio con tre giornate di formazione dei volontari di almeno 10 dei 52 comitati Andos, per poi proseguire nella successiva edizione con molti altri, che selezioneremo nelle zone più disagiate o dove individueremo una più bassa adesione alle campagne di screening", aggiunge Degrassi. "Secondo il monitoraggio PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità, infatti, la copertura dello screening mammografico disegna un chiaro gradiente Nord-Sud, con una copertura totale dell’83% al Nord, 78% al Centro e solo del 61% nelle Regioni meridionali. Il Friuli-Venezia Giulia (89%) è la Regione che registra un’adesione maggiore, la Calabria (45%) la minore. È soprattutto dove i numeri sono così bassi che il nostro intervento può cambiare davvero le cose".

La formazione dei patient navigators avverrà grazie a una rosa di esperti di caratura internazionale: Maria Masocco del sistema Passi dell’Istituto Superiore di Sanità, Manuela Tamburo De Bella di Agenas, Mirko di Marino del Dipartimento Epidemiologico di Prevenzione del Lazio, Livia Giordano, Referente Screening Piemonte, Federico Spandonaro dell’Università Tor Vergata di Roma, Mauro Sarriga, psicologo sociale dell’Università Sapienza di Roma e Yasmine Abo Doha, mediatrice culturale di Ecpat Italia.