

Hypersight, un nuovo sistema di radioterapia che individua e irradia il tumore in sei secondi
- di Redazione
- 2 Aprile 2025
- Italia ed estero
Il Dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata dell’IRCCS di Negrar adotta per primo in Italia un software che integra e potenzia l’acceleratore lineare Ehos dotato di intelligenza artificiale. Grazie a questo nuovo sistema la macchina è in grado individuare con qualità eccezionale le immagini del tumore da trattare e irradiarlo con estrema precisione in appena sei secondi, salvaguardando i tessuti sani. La moderna tecnologia rende possibile curare molti tumori solidi, in fase iniziale o metastatica.
Si chiama Hypersight il nuovo arrivato nel Dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Un super occhio che integra e potenzia Ethos, macchina di radioterapia guidata da intelligenza artificiale, già in uso dal 2022, e definita adattiva, cioè in grado di ricalcolare a ogni seduta un nuovo piano di cura, in tempo reale, in base alle variazioni della massa tumorale e a quelle anatomiche che possono verificarsi durante il trattamento. Grazie a Hypersight questa apparecchiatura è ora equipaggiata, per la prima volta in Italia, e tra i pochi centri al mondo, con un software capace di catturare con qualità eccezionale le immagini del tumore da trattare e irradiarlo in appena sei secondi, permettendo di ricalcolare il piano di cura con estrema precisione e velocità.
Ciò consente di individuare perfettamente la sede tumorale e di trattarla senza danni ai tessuti sani e in tempi più brevi, contribuendo a ridurre durata e numero delle sedute e abbattere le liste d’attesa. Con l’arrivo di questo sistema integrato, l’IRCCS di Negrar si colloca ulteriormente all’avanguardia nella cura radioterapica delle patologie oncologiche, confermandosi tra i centri più avanzati nell’offerta di trattamenti adattativi di tutti i tumori solidi, in fase iniziale e metastatica.
"Il nuovo strumento è una guida al trattamento di precisione in tempo reale, un’importante implementazione tecnologica introdotta recentemente all’Ospedale di Negrar. Ora è come se si avesse a bordo un super mirino per indirizzare e colpire con estrema precisione la sede della malattia tumorale da trattare. Il dispositivo consente infatti di ottimizzare l’efficacia del sistema permettendo di ricalibrare in tempo reale, cioè in sede di trattamento, il nuovo piano di cura, sulla base dei cambiamenti della posizione, della forma o delle dimensioni del tumore, che comunque avvengono di seduta in seduta. Ciò si rivela un prezioso supporto per il clinico anche nella definizione dei piani di cura personalizzati, soprattutto nei pazienti più fragili e nelle condizioni più complesse. Il nuovo strumento permette di trattare anche i pazienti che non sono in grado di restare a lungo sotto la macchina, come ad esempio gli anziani e gli obesi, oppure i portatori di pacemaker o protesi metalliche", ha spiegato Filippo Alongi, direttore del Dipartimento di radioterapia oncologica avanzata dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria e professore ordinario all’Università di Brescia.
"Questo sistema integrato, più rapido e di estrema precisione nella visualizzazione anatomica, consente di irradiare la massa tumorale in modo sartoriale, salvaguardando i tessuti sani circostanti, riducendo durata e numero di sedute, e abbattendo le liste di attesa e i costi indiretti dei pazienti e dei familiari, soprattutto per chi proviene da altre sedi o regioni lontane", ha sottolineato Alongi.
"La moderna tecnologia rende possibile trattare molti tumori solidi, in fase iniziale o metastatica, come quello della prostata, del polmone, del pancreas e del fegato in media in 5 sedute, indolori e di pochi minuti. Soprattutto, la radioterapia adattativa e di ultra precisione può essere impiegata anche in caso di recidive tumorali, re-intervenendo in pazienti già sottoposti a precedente radioterapia, che oggi non avrebbero altre opzioni di trattamento", ha ribadito il radioterapista oncologo.
"Il nuovo investimento tecnologico arricchisce la dotazione per il trattamento radioterapico del "Sacro Cuore Don Calabria", attualmente composta da quattro acceleratori lineari di ultima generazione: già nel 2019 era stata installata per la prima volta in Italia Unity Elekta, una macchina avanzatissima e unica, guidata da risonanza magnetica ad alto campo. Grazie alle sue innovative tecnologie, l’IRCCS di Negrar cura più di 1700 pazienti l’anno, di cui il 30% proviene da altre regioni, ed effettua circa 20mila sedute, confermandosi centro di riferimento regionale e tra i centri più rinomati in Europa per la radioterapia adattativa", ha concluso Claudio Cracco, amministratore delegato dell’IRCCS di Negrar.