

Arriva in Italia la prima piattaforma per trovare supporto psiconcologico
- di Redazione
- 24 Febbraio 2025
- Italia ed estero
Esiste un luogo in cui pazienti oncologici, caregiver e sanitari possono ricevere un supporto psicologico qualificato, si chiama inbuonasalute.eu.
Già, perchè curare il cancro non significa solo avere a che fare con la patologia cronica, ma dover anche fare attenzione all’eventuale arrivo di ansia e stress. I dati dello studio Stress Lung pubblicati, su Nature Medicine, che riguardano oltre 200 pazienti con tumore del polmone avanzato in trattamento con immmunoterapia evidenziano che a distanza di due anni dalla diagnosi risultava in vita il 65% di chi non riportava segni ansia o depressione.
Secondo alcuni recenti studi sembrerebbe che 8 pazienti su 10 non ricevano supporto psiconcologico e che solo 2 centri oncologici su 10 lo garantiscono, sebbene sulla carta sembrerebbe esser presente in metà di questi; inbuonasalute.eu potrebbe migliorare la situazione. Si tratta della prima piattaforma di psiconcologia in Italia in cui pazienti, caregiver e anche operatori sanitari possono incontrare un team di psiconcologi certificati.
Dopo aver completato un questionario, la piattaforma suggerisce lo specialista più in linea con le necessità di ognuno. Sul sito è inoltre possibile trovare risorse e informazioni.
"Si stima che più del 50% dei pazienti oncologici sviluppi livelli significativi di distress emozionale, che hanno un impatto negativo sulla qualità di vita, sull’adesione ai trattamenti e, quindi, sulla sopravvivenza", spiega Gabriella Pravettoni, responsabile scientifico di ‘In Buona Salute’, direttrice della Divisione di Psiconcologia dell’Istituto europeo di oncologia e professoressa di Psicologia delle decisioni all’Università di Milano.
"Troppo spesso, prosegue l’esperta, i risvolti psicologici di una diagnosi di cancro sono lasciati in seconda linea rispetto ai bisogni strettamente clinici. Vanno considerate le difficoltà dei medici a discutere di questi argomenti durante la visita, anche per mancanza di tempo, e la riluttanza dei pazienti a confidarli, talvolta per lo stigma ancora associato ai problemi legati alla salute mentale. Anche quando i problemi psicologici vengono riconosciuti, non è facile gestirli nella pratica clinica. Non esiste, infatti, un modello di valutazione e intervento adatto a tutte le circostanze. Anche il supporto psiconcologico deve adeguarsi e rispondere ai bisogni dei pazienti, adottando tutti gli strumenti utili, incluse le sedute online".
Lucia Del Mastro, Ordinario e direttore della Clinica di oncologia medica dell’Irccs Ospedale Policlinico San Martino, Università di Genova aggiunge: "Uno studio retrospettivo ha indagato il grado di accettazione della chemioterapia adiuvante in donne con carcinoma della mammella: tra le pazienti con depressione che non hanno richiesto aiuto psicologico, solo il 51% ha accettato di sottoporsi alla chemioterapia. L’associazione tra sintomi depressivi e riduzione della sopravvivenza può essere dovuta non solo alla mancata aderenza terapeutica, ma anche alla risposta allo stress cronico e ai meccanismi immunitari implicati".
La norma che nel 2014 ha istituito in Italia le Breast Unit stabilisce che, all’interno dei team multidisciplinari, siano inclusi gli psiconcologi. "Ma troppo spesso nei centri di senologia mancano professionisti strutturati, sostituiti da figure che lavorano con contratti precari - sottolinea Del Mastro - Inoltre, i pazienti devono essere informati di più e meglio sull’opportunità di beneficiare di questi servizi. Ecco perché sono importanti progetti come In Buona Salute".
Per Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia, la rete di associazioni che rappresenta le donne con tumore al seno e difende i loro diritti, lo psiconcologo dovrebbe essere presente fin dall’inizio e ad ogni colloquio: "Siamo ben consapevoli della carenza di personale dedicato e della precarietà degli incarichi. Mentre ci impegniamo con forza affinché questi limiti vengano superati e si rispettino le linee guida europee che prevedono la presenza dello psiconcologo in tutte le Breast Unit, accogliamo con favore la disponibilità di una piattaforma online con figure specializzate, a cui pazienti e familiari possano rivolgersi con la certezza di trovare un supporto qualificato".